diritti e sociale 

Affido familiare, ai Giardini Luzzati l’open day per conoscere come accogliere bambini e ragazzi in difficoltà

Venerdì 15 maggio un pomeriggio di incontri, laboratori e testimonianze per spiegare come funziona l’affido familiare. Nel 2025 a Genova sono stati 234 i percorsi complessivi, con una presenza significativa di neonati e bambini nella fascia 0-3 anni

Un pomeriggio per capire che cos’è l’affido familiare, come funziona, chi può dare la propria disponibilità e perché l’accoglienza temporanea di un bambino o di un adolescente riguarda non solo le famiglie affidatarie, ma l’intera comunità. Venerdì 15 maggio, dalle 15.30 alle 20, ai Giardini Luzzati – Spazio Comune si terrà il primo Open Day dedicato all’affido familiare, promosso dal Comune di Genova come occasione pubblica di informazione, confronto e sensibilizzazione.

L’appuntamento è stato presentato questa mattina dall’assessora al welfare Cristina Lodi, che ha illustrato anche i dati più recenti. Nel 2025 sono stati avviati 32 nuovi progetti di affido familiare, di cui 27 residenziali e 5 a tempo parziale. Nel 2026 sono già stati attivati 8 percorsi, 4 residenziali e 4 a tempo parziale, mentre sono 9 le nuove pratiche attualmente seguite dal Centro Affido Familiare e destinate a concretizzarsi nel corso dell’anno.

Il quadro complessivo del 2025 conta 234 affidi familiari, con una prevalenza di percorsi residenziali. Le aree cittadine dove il fenomeno è più presente sono il Municipio VI Medio Ponente, attraverso l’ambito territoriale sociale 36, con il 29,6 per cento dei casi, e il Municipio V Valpolcevera, attraverso l’ambito territoriale sociale 41, con il 18,5 per cento. Il dato più significativo riguarda però l’età dei minori: il 22 per cento dei percorsi avviati riguarda neonati, rendendo la fascia 0-3 anni la più rappresentata. Si tratta di bambini dimessi dalle neonatologie, nati in contesti familiari problematici fin dall’inizio, oppure provenienti da comunità educative e nidi. Il 18,5 per cento dei bambini e ragazzi in affido ha invece più di 10 anni, mentre il 14,8 per cento ha più di 3 anni.

«L’affido familiare è una scelta di responsabilità e di solidarietà», dichiara Lodi. «Il Comune intende rafforzare una rete di accoglienza diffusa, fatta di servizi, associazioni e cittadini, perché la tutela dei minorenni è un impegno che riguarda tutta la città. Con questo open day apriamo uno spazio di informazione e incontro per chi desidera conoscere da vicino l’affido e capire come dare la propria disponibilità».

L’iniziativa nasce proprio con questo obiettivo: avvicinare cittadine, cittadini e famiglie a uno strumento spesso conosciuto solo in modo generico, ma fondamentale per tutelare l’infanzia e l’adolescenza nei momenti in cui la famiglia d’origine attraversa una fase di difficoltà. L’affido non è un’adozione e non cancella il legame con la famiglia di provenienza. È un’accoglienza temporanea, costruita con i servizi sociali, che può durare per un periodo definito e assumere forme diverse: a tempo pieno, per alcuni giorni alla settimana, per alcune ore o in determinati periodi dell’anno.

La legge di riferimento è la 184 del 1983, “Diritto del minore a una famiglia”, che prevede l’affido come misura di protezione e sostegno. Possono dare disponibilità famiglie con figli, famiglie senza figli e anche persone singole. Il percorso viene accompagnato dai servizi, con l’obiettivo di garantire al minore un contesto stabile e attento durante una fase critica e, quando possibile, sostenere il rientro nella famiglia d’origine.

«Questo percorso si inserisce nel Progetto di Comunità, che nei quartieri costruisce relazioni e alleanze educative tra istituzioni, associazioni, famiglie e cittadini», aggiunge Cristina Lodi. «L’obiettivo è promuovere una cultura dell’accoglienza che coinvolga non solo chi sceglie di diventare affidatario, ma tutta la comunità che può sostenere e accompagnare i percorsi di cura».

Il programma dell’open day comincerà alle 15.30 con l’accoglienza. Dalle 16 alle 18.30 sono previsti laboratori creativi e attività rivolte a bambini, bambine, ragazze, ragazzi e famiglie, a cura di volontari, associazioni, cooperative e realtà che collaborano con il sistema dell’affido familiare. Alle 17 si terrà il talk “In famiglia”, con saluti istituzionali, presentazione del Centro Affido Familiare e testimonianze dirette di esperienze di affido. Alle 18.45 è previsto il momento conclusivo, “Apericena in famiglia”, pensato come occasione informale di incontro e promozione dell’affido.

L’open day si colloca dentro il lavoro di prossimità che il Comune porta avanti attraverso i propri servizi e le reti territoriali. L’affido, in questa prospettiva, non viene presentato solo come risposta a un’emergenza familiare, ma come una forma di responsabilità condivisa. Una bambina o un bambino che attraversa un momento difficile non ha bisogno soltanto di una collocazione temporanea, ma di adulti, servizi, associazioni e comunità capaci di costruire intorno a lui o a lei un ambiente di cura, stabilità e fiducia.


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